Le cassette primo soccorso su Ufficiodiscount.it

Conosciamo tutti l’importanza delle cassette di primo soccorso: non dovrebbero mai mancare in casa, negli uffici, nelle scuole ed in qualsiasi struttura dove può verificarsi un’emergenza. È per questo che sul sito www.ufficiodiscount.it è possibile trovare una vasta scelta di kit completi di tutto ciò di cui si ha bisogno in qualsiasi evenienza. Ogni prodotto è dotato degli elementi base necessari per un primo intervento, vale a dire cerotti, bende, forbici, lacci emostatici, guanti, disinfettante, garza sterile e garza idrofila, soluzione fisiologica, cotone idrofilo, ghiaccio istantaneo, misuratore di pressione, teli per ustioni, mascherine, pinze sterili, sacchetti per rifiuti e, ovviamente, istruzioni multi lingua.

Le cassette di primo soccorso reperibili su www.ufficiodiscount.it sono complete di qualsiasi accessorio e disponibili a prezzi modici. Ordinare il proprio kit d’emergenza è molto semplice in quanto basta registrarsi alla piattaforma, accedere alla propria area personale e cliccare sul prodotto che si intende acquistare per metterlo nel carrello. Se non si desidera registrarsi, basta portare l’articolo alla cassa virtuale e compilare il form per i dati di pagamento. Le modalità di quest’ultimo sono tutte semplici e sicure ed è possibile scegliere tra una vasta gamma di opzioni: paypal, contanti, bonifico, carta di credito, conto corrente o postepay.

Non c’è un limite massimo o minimo di spesa in quanto è possibile ordinare anche un solo prodotto. Le spese di spedizione sono gratuite per ordini al di sopra dei 50 euro ed il reso, nel caso in cui se ne presentasse il bisogno, è del tutto gratis. I tempi di consegna variano dalla posizione geografica da cui proviene l’ordine: parliamo di 1/2 giorni lavorativi per Nord e Centro Italia, 2/3 giorni lavorativi per il Sud Italia mentre per le isole ci vogliono 3/5 giorni lavorativi. L’e-commerce www.ufficiodiscount.it, inoltre, offre un servizio di assistenza continuo ed efficiente. Nel caso in cui ci si trovi nella zona di Milano, l’intervento degli addetti ai lavori può essere face to face mentre se ci si trova fuori zona (altre regioni del Nord, Centro, Sud e isole) si può contattare il numero 0289124361 oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@ufficiodiscount.it. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00. L’e-commerce www.ufficiodiscount.it presenta una vasta gamma di articoli per casa, ufficio e scuola ma ciò che non può proprio mancare sono le cassette di primo soccorso: queste ultime dovrebbero risultare quasi obbligatorie, specie nei luoghi pubblici. Ecco perché acquistare questi prodotti presso questo portale risulta essere un ottimo investimento in quanto la salute viene prima di tutto e non è fattore da trascurare: ogni minuto è vitale ed offrire un adeguato primo soccorso in un momento d’emergenza si rivela essere di fondamentale importanza.

Cassetta di pronto soccorso in ufficio

cassetta di primo soccorso in ufficioGeneralmente l’ufficio è un luogo tranquillo, nel quale la probabilità di incidenti ed infortuni è molto inferiore rispetto a luoghi più pericolosi come per esempio cantieri e fabbriche.
Questo non significa però che non possano succedere piccoli incidenti come per esempio tagliarsi le dita con la carta, ferirsi con le forbici, oppure scivolare, inciampare e farsi male a un piede o ad un braccio.
Per questi e altri inconvenienti che possono succedere, in ufficio non deve mai mancare la cassetta pronto soccorso, che, oltre ad essere un obbligo di legge dettato dal Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003, è uno strumento indispensabile di buon senso per intervenire con gli strumenti semplici ma necessari quando succedono piccoli incidenti.
Il Decreto Ministeriale n. 388 regola il pronto soccorso in azienda, rendendo obbligatoria la presenza e il mantenimento in buono stato di una cassetta per il pronto soccorso in ufficio. Inoltre presenta una classificazione particolare delle aziende, e a seconda di questa suddivisione definisce il diverso contenuto minimo di equipaggiamento che non deve mancare nel kit di pronto soccorso per assicurare la tutela e la salvaguardia dei lavoratori, per poter intervenire con tempestività con gli strumenti necessari al momento del bisogno.
Si tratta comunque di un contenuto minimo, non esaustivo, che il datore di lavoro può integrare anche con la collaborazione del medico competente incaricato.
Le aziende vengono classificate in tre gruppi chiamati semplicemente A, B o C.
Un’azienda viene identificata in un gruppo piuttosto che in un altro secondo specifici criteri, nello specifico, a seconda della tipologia di attività svolta, dal numero di lavoratori, dai fattori di rischio che sono presenti nel luogo di lavoro.
Il primo gruppo, il gruppo A, viene definito in modo molto dettagliato, mentre gli altri due, B e C, sono residuali, rientrano cioè quelle aziende che non rientrano nel gruppo A.
L’identificazione dell’appartenenza dell’azienda ad un gruppo piuttosto che ad un altro spetta al datore di lavoro.
Se l’azienda appartiene al gruppo A (quello con le aziende a più alto rischio) il datore di lavoro deve dare comunicazione anche all’Azienda Unità Sanitaria Locale che ha competenza sul territorio in cui l’azienda presta il proprio lavoro.

A seconda della suddivisione nei tre gruppi, il contenuto della cassetta di pronto soccorso è diverso.
Se le aziende vengono classificate nei gruppi A e B si parla di cassetta di pronto soccorso, mentre per il gruppo C si parla più precisamente di pacchetto di medicazione, necessario quando il fattore di rischio è basso e i lavoratori in azienda sono meno di tre.

Cassetta di pronto soccorso e pacchetto di medicazione hanno un contenuto di strumenti simili, cambia la quantità del materiale, maggiore nel primo, data la presenza di maggiori dipendenti.
Solo per citare qualche esempio, in entrambi non devono mai mancare guanti sterili monouso, garze sterili e cerotti in diverse misure, pinzette da medicazione, forbici, flaconi di soluzione fisiologica, termometro, ghiaccio.

Cassetta di pronto soccorso e pacchetto di medicazione devono essere posizionati in un luogo ben segnalato e facilmente accessibile e raggiungibile, inoltre il loro contenuto deve essere integrato ogni qualvolta si esaurisce qualcosa.
Devono inoltre essere mantenuti con cura e con efficienza, appropriati ed adeguati rispetto al rischio di pericolo ed incidenti in azienda.

La cassetta pronto soccorso: strumento indispensabile in azienda

cassette pronto soccorsoLa sicurezza dei dipendenti, in ufficio o in qualsiasi altro luogo, è molto importante.
Per questo motivo, oltre a consentire loro di lavorare in un ambiente sicuro e confortevole, sul posto di lavoro deve essere sempre presente una cassetta di pronto soccorso per intervenire ogniqualvolta ce ne fosse bisogno.
A differenza di fabbriche o cantieri, l’ufficio è un luogo tranquillo e sicuro, in cui raramente si verificano incidenti. Non per questo però non si verificano inconvenienti.
Capita molto spesso infatti di tagliarsi con la carta, con le forbici, oppure inciampare e slogarsi una caviglia, o farsi male ad un braccio.
Per questi e per altri svariati problemi che possono succedere, bisogna avere a disposizione in ufficio un kit di pronto soccorso per intervenire con semplici ma efficaci strumenti.
Le cassette di pronto soccorso oltre ad essere uno strumento indispensabile, sono anche un obbligo di legge. Il Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003 contiene le norme che regolano il pronto soccorso in azienda.
Questo decreto fornisce una classificazione delle aziende in 3 gruppi (gruppo A, B o C) e regola per ognuno un diversa gestione del pronto soccorso.
La classificazione nei gruppi dipende dalla tipologia di attività svolta dall’impresa, dai fattori di rischio presenti nel luogo di lavoro, e dal numero di lavoratori presenti.

Le aziende che rientrano nel gruppo A o B si devono dotare di una cassetta di pronto soccorso, mentre quelle del gruppo C, aziende con meno di tre dipendenti, si devono dotare di un pacchetto di medicazioni.
Se un’azienda appartiene al gruppo A, deve informare e darne comunicazione all’Azienda Unità Sanitaria Locale competente del territorio in cui l’azienda è collocata.
Questa comunicazione è molto importante perché, nel caso in cui dovessero sorgere gravi problemi di sicurezza per i lavatori, l’AUSL riesce ad organizzare gli interventi di emergenza.
Nel gruppo A infatti vengono classificate tutte le aziende che presentano un rischio di incidenti sul lavoro più elevato rispetto alle altre. Rientrano per esempio le aziende che si occupano dell’estrazione di minerali o di lavori nei sotterranei, degli impianti nucleari, della produzione di esplosivo.

Le cassette di pronto soccorso e i pacchetti di medicazione devono essere riposti in un luogo sicuro, visibile, ben segnalato e di facile accesso. Devono inoltre essere tenuti con estrema cura ed attenzione. Ogni qual volta si utilizza qualcosa, si deve poi riporre dentro tutto quanto, e si deve rifornire il kit quando il materiale scarseggia.
Il contenuto minimo presente nella cassetta di pronto soccorso e nel pacchetto di medicazione è molto simile, cambiano solo i quantitativi. Poiché la cassetta di pronto soccorso è obbligatoria quando ci sono diversi dipendenti, il materiale in esso contenuto deve essere maggiore rispetto al pacchetto medicazioni obbligatorio invece quando i lavoratori presenti in azienda sono inferiori a tre.

Come dicevamo, in un ufficio non capitano grossi incidenti, ma deve essere comunque sempre presente un kit di pronto soccorso. In questo kit non devono mancare mai disinfettante, cerotti e garze in diversi formati, cotone, guanti sterili monouso, pinzette da medicazione, ghiaccio secco pronto all’uso.

Casette di primo soccorso per varie realtà

La cassetta di primo soccorso è un obbligo per tutti i locali pubblici e uffici o aziende nonchè enti pubblici e di istruzione  e alberghi e ristoranti o enti sportivi, e ci sono anche particolari cassette per primo soccorso per il settore dell’agricoltura e industria o edilizia, e settore trasporti.
insomma tutti devono avere una dotazione minima di primo soccorso per tutti i casi in cui ci sia questa necessità di ricorrere alle cure di primo soccorso in attesa magari dei soccorsi veri e propri, e inoltre in ogni settore dovrebbe anche essere presente un responsabile del pronto soccorso formato con le nozioni base del primo soccorso.

Per chi ha un ufficio o un’azienda deve dotarsi di una casetta di primo soccorso e provvedere a formarsi presso i corsi indetti dalla regione di appartenenza o da specifiche ditte di formazioni del settore sui corsi di primo soccorso.

Nei negozi di cancelleria e materiale da ufficio anche online poi si trovano specifici kit di pronto soccorso per aziende che sono molto pratici ed efficienti per rispondere prontamente alle diverse necessità aziendali. Uffici e negozi, ma anche ristoranti, industrie, oppure associazioni sportive, scuole:  per ogni attività lavorativa e di istruzione o del tempo libero troviamo la casetta di primo soccorso adeguata perché ogni attività necessita oltre che degli elementi di base comuni anche di alcune diverse attenzioni .

Avere una casetta però non basta si deve anche eseguire in ogni luogo dove si trova il servizio di assistenza e manutenzione della cassetta e controllare quindi periodicamente se il materiale al suo  interno è scaduto e sostituirlo con uno nuovo per avere sempre tutto pronto per l’uso  e restare al passo con le norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi pubblici e di lavoro e istruzione.

Le cassette pronto soccorso su Ufficiodiscount.it

In tutti gli uffici, le case e nei luoghi di lavoro i leggeri imprevisti possono essere dietro l’angolo. Piccoli tagli o contusioni possono avvenire in qualunque momento, per questo motivo è bene essere sempre preparati a qualunque evenienza. Per evitare che si generino situazioni spiacevoli o fastidiose, è estremamente utile avere a portata di mano una piccola cassetta di primo soccorso che contenga le strumentazioni basilari per prestare le prime medicazioni in caso di incidente. Sul sito http://www.ufficiodiscount.it/index.jsp è disponibile una vasta scelta di articoli medicali e cassette per il primo soccorso che, a prezzi contenuti, permettono di disporre dei mezzi essenziali per far fronte a moltissimi problemi che possono verificarsi.

Le cassette di primo soccorso di www.ufficiodiscount.it

Le cassette di primo soccorso disponibili sul sito http://www.ufficiodiscount.it/index.jsp sono numerose e si ha la possibilità si scelta tra numerosi prodotti differenti, in modo da andare incontro alle esigenze di chiunque. Dalle più piccole in nylon, che contengono l’equipaggiamento minimo che potrebbe essere necessario in casa o al lavoro, a quelle più grandi, in plastica, fornite di strumenti e prodotti più specifici oltre alla dotazione standard di base. Se si desidera unicamente avere una cassetta di primo soccorso che possa consentire le prime medicazioni, la prima tipologia può certamente essere sufficiente. Se si hanno invece esigenze particolari, come nel caso di luoghi in cui sono maggiormente frequenti solo alcune tipologie di infortuni (se si hanno bambini in casa le escoriazioni e i tagli possono essere molto frequenti), la seconda tipologia può, pur mantenendo dei prezzi assolutamente contenuti, offrire la garanzia di avere a disposizione prodotti di alta qualità e di facile utilizzo.

Contenuto delle cassette di primo soccorso

Tutte le cassette di primo soccorso in vendita sul sito http://www.ufficiodiscount.it/index.jsp sono provviste di prodotti medici di elevata qualità. ciascun kit è pensato e strutturato in modo tale da essere sufficiente per uno specifico numero di persone, così è possibile acquistare la cassetta di primo soccorso più adatta alle proprie esigenze senza rischiare di comprare una quantità eccessiva di prodotti.
Ogni kit contiene il necessario per medicare piccole ferite e tagli, quindi garze sterili, disinfettanti, pinzette per rimuovere eventuali corpi estranei, laccio emostatico, forbici, guanti e cerotti di diverse forme e dimensioni. questi strumenti sono facili da utilizzare e sono noti a tutti, ma in caso di dubbi sulle modalità di utilizzo, all’interno della cassetta di primo soccorso è presente un manuale che spiega in modo chiaro la funzione e il modo d’uso di ciascun elemento presente nel kit e include un manuale di pronto soccorso rapido in modo da essere certi che le operazioni che si svolgono in caso di necessità siano corrette.
Se alcuni elementi del kit vengono utilizzate mentre altre no, non è inoltre necessario acquistare un nuovo kit per avere tutto il necessario; sul sito http://www.ufficiodiscount.it/index.jsp è infatti possibile acquistare i kit di reintegro della cassetta di primo soccorso.

Tutelare i lavoratori in azienda

Nelle aziende oggi si guarda bene allatutela della salute dei lavoratori e la Legge, definisce il contenuto minimo dell’armadietto di pronto soccorso che devono essere obbligatoriamente presenti in azienda.

Le aziende sono suddivise in 3 gruppi: A, B e C. Il gruppo A sono le aziende che si occupano di estrazione di minerali o lavori sotterranei, gli impianti nucleari, le centrali termoelettriche e le industrie che producono esplosivi. Rientrano in questo gruppo anche le aziende con più di 5 dipendenti e indice infortunistico maggiore di 4 e quelle agricole.

Nel gruppo B rientrano le aziende, con 3 o più dipendenti, non comprese nel gruppo A.

Il gruppo C comprende le aziende che hanno meno di 3 dipendenti e non rientrano nel gruppo A.

Le imprese appartenenti ai gruppi A e B devono obbligatoriamente avere una cassetta di pronto soccorso in ogni ambiente di lavoro,che sia ben visibile e raggiungibile e invece tutte le aziende del gruppo C devono  avere il pacchetto di medicazione sempre raggiungibile e ben visibile.

Deve anche essere presente un’adeguata segnaletica per indicare la loro esatta collocazione. Tra i lavoratori viene anche formato  un addetto al primo soccorso che può venire scelto tra i dipendenti o può essere il datore di lavoro stesso che segue un corso specifico fatto dalla regione con le varie ditte di sicurezza ed è a carico del datore di lavoro, e questo si occuperà di controllare che i presidi dell’armadietto di pronto soccorso siano sempre completi e nel giusto stato di conservazione e deve sostituire i medicinali scaduti. Il datore di lavoro di una ditta di gruppo C dovrà fare lo stesso per il pacchetto di medicazione. Tra i presidi delle cassette di primo soccorso dei gruppi A e B devono esserci: guanti monouso sterili, visiera paraschizzi, soluzione cutanea allo iodio, soluzione fisiologica, teli sterili, compresse di garza sterile, cotone idrofilo, cerotti di varie misure, bende, pinzette, forbici, termometro ed apparecchio per misurare la pressione.

Il pacchetto di medicazione delle aziende del gruppo C deve contenere gli stessi presidi. Le differenze sono la quantità minore,  e la non obbligatorietà degli strumenti per la misurazione della temperatura e della pressione arteriosa.  In queste aziende non deve esserci necessariamente  un addetto al primo soccorso, ma devono esserci le istruzioni su come utilizzare i presidi medici e su come attuare procedure fondamentali di primo soccorso in attesa del servizio di emergenza. Le normative prevedono che ci siano cassette di medicazione anche nei veicoli aziendali,come per il pacchetto del gruppo C.

Gestione primo soccorso in azienda

I temi  riguardanti  la gestione del Primo Soccorso nelle aziende, si trovano nell’art 45 del D.Lgs 81/08  e nelle appendici normative estratte dai Decreti   (nr 90 del 15/03/2010) e   interpelli ministeriali, tra i quali l’interpello nr 02/2012 del 15/11/2012 che aggiorna le disposizioni in materia di formazione degli addetti al gruppo delle emergenze per ogni struttura aziendale.
Il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro dice all’art.15:

“Articolo 15 – Misure generali di tutela
1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:
a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell’azienda nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente e
dell’organizzazione del lavoro;
c) l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
d) il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di
ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;
e) la riduzione dei rischi alla fonte;
f) la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso;
g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio;
h) l’utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
i) la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
l) il controllo sanitario dei lavoratori;
m) l’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e l’adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
n) l’informazione e formazione adeguate per i lavoratori;
o) l’informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti;
p) l’informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
q) istruzioni adeguate ai lavoratori;
r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori;
s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione dicodici di condotta e di buone prassi;
u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;
v)l’ uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
z) il regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.

Strumenti per il pronto soccorso in azienda

“Normative sugli strumenti di pronto soccorso in azienda

Nelle aziende la tutela della salute dei lavoratori è regolamentata dalla Legge, la quale definisce il contenuto minimo dell’armadietto di pronto soccorso o delle cassette di primo soccorso. In base al tipo di lavoro, al numero dei dipendenti ed agli elementi di rischio, le aziende sono suddivise in 3 gruppi: A, B e C. Il gruppo A comprende le aziende che si occupano di estrazione di minerali o lavori sotterranei, gli impianti nucleari, le centrali termoelettriche e le industrie che producono esplosivi. Rientrano in questo gruppo anche quelle aziende con più di 5 dipendenti con un indice infortunistico maggiore di 4 e quelle agricole. Nel gruppo B rientrano quelle aziende, con 3 o più dipendenti, che non sono comprese nel gruppo A. Il gruppo C comprende le aziende con meno di 3 dipendenti non rientranti nel gruppo A. Le imprese appartenenti ai gruppi A e B sono tenute ad avere una cassetta di pronto soccorso in ogni ambiente di lavoro, in maniera facilmente raggiungibile e ben visibile. Le aziende del gruppo C devono invece avere il pacchetto di medicazione.

Le norme per la sicurezza sul lavoro obbligano i datori di lavoro delle aziende dei gruppi A e B ad assicurare che siano presenti armadietti di primo soccorso con dotazione minima e ben custoditi. Deve anche essere presente un’adeguata segnaletica per indicarne l’esatta collocazione. Tra i lavoratori ci sarà un addetto al primo soccorso che si occuperà di controllare che i presidi dell’armadietto di pronto soccorso siano completi e nel giusto stato d’uso. Il datore di lavoro di un’impresa di gruppo C dovrà fare in modo che il pacchetto di medicazione, oltre ad essere presente in tutti i luoghi di lavoro, sia regolarmente sottoposto a controllo per assicurarne la completezza ed il corretto stato di conservazione. Tra i presidi contenuti nelle cassette di primo soccorso dei gruppi A e B devono esserci: guanti monouso sterili, visiera paraschizzi, soluzione cutanea allo iodio, soluzione fisiologica, teli sterili, compresse di garza sterile, cotone idrofilo, cerotti di varie misure, bende, pinzette, forbici, termometro ed apparecchio per misurare la pressione.

La Legge prevede che il pacchetto di medicazione delle aziende del gruppo C contenga in pratica gli stessi presidi. Le differenze sono la quantità minore, per la ridotta presenza di lavoratori, e la non obbligatorietà degli strumenti per la misurazione della temperatura e della pressione arteriosa. Inoltre, poiché in queste aziende non deve necessariamente essere presente un addetto al primo soccorso, devono esserci le istruzioni su come utilizzare i presidi medici e le procedure fondamentali di primo soccorso in attesa del servizio di emergenza. Oltre alla presenza dell’armadietto di pronto soccorso nei luoghi di lavoro dei vari gruppi, le normative prevedono che ci siano cassette di medicazione anche nei veicoli aziendali, il cui contenuto deve essere lo stesso del pacchetto del gruppo C. Le cassette di primo soccorso devono essere preferibilmente costituite di materiali morbidi in modo da assorbire gli urti causati dai movimenti del mezzo di trasporto.”

La cassetta di primo soccorso per ufficio

Ogni ufficio e azienda secono il Decreto Ministeriale 338/2003 deve avere obbligatoria la presenza e il mantenimento  di una cassetta per il primo soccorso in ufficio,è un  obbligo del datore di lavoro che se non lo rispetta può andare incontro a sanzioni anche gravi.

Lo stesso decreto ne determina i contenuti minimi  presenti nella cassetta di primo soccorso per la tutela e la salvaguardia di chi lavora in ufficio.

si indica anche una classificazione delle imprese in base al calcolato rischio della loro attività e in abse a questo viene  assegnata una dotazione minima, che deve esserci nella cassetta, ma il datore di lavoro può  integrare anche  in collaborazione con il medico competente incaricato tale dotazione di base in base agli artt. 2 e 4 dello stesso decreto legge.

La cassetta deve essere  raggiungibile e anche ben segnalata, il suo contenuto minimo deve essere usabile in maniera corretta ed efficace dal responsabile aziendale del primo soccorso che l’azienda  formato  tramite un corso primo soccorso gestito dalle aziende per la sicurezza del settore.

Quando succede di dovere lavorare in luoghi isolati o lontani dalla sede aziendale,   il datore di lavoro allora dovrà dotare i  dipendenti di mezzi di comunicazione idonei a interfacciarsi con la sede e dove si trova il collega responsabile del primo soccorso e a dotarli di una cassetta di primo soccorso con tutto l’occorrente in caso di bisogno.

Sicuramente questi accorgimenti potranno aiutare lavoratori e titolari a lavorare con più sicurezza e tranquillità.

Avere una stampante può causare danni alla salute?

A volte si immagina che avere un armadietto e  cassette di primo soccorso in ufficio sia spesso superfluo, e non ci si rende conto invece che proprio in ufficio ci possono essere tante fonti di tossicità.
Le fotocopiatrici e le stampanti sono gli oggetti simbolo di un ufficio, quelli maggiormente utilizzati, in cui la loro presenza rappresenta, da sempre, un’esigenza per lo svolgimento del lavoro per gli operatori di ogni settore.
Quanti, però, sono al corrente dei possibili e danni alla salute che possono arrecare, soprattutto le stampanti con tecnologia laser, attraverso l’emissione di polvere di toner?
La SUVA, agenzia svizzera che opera nel settore sicurezza e che da sempre vigila ed indaga  in prima persona nei luoghi di lavoro, afferma come le polvere toner siano un rischio soprattutto per soggetti aventi mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori ed inferiori, causando effetti irritativi per via delle emissioni delle stampante; studi epidemiologici, tuttavia, non hanno espresso note negative riguardo uso della stampante, in quanto non sono state documentate delle reali relazioni tra il toner dei colori e le allergie, così come malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie polmonari interstiziali o tumori.
Delle constatazioni sicuramente positive, ma che, in ogni caso, non tolgono totalmente i dubbi della pericolosità della questione e che non permettono all’utente dall’esimersi da tutte quelle misure precauzionali e preventive di carattere igienico da porre in atto in ogni circostanza in cui ci si imbatte in questi macchinari.
Infatti, nel momento della stampa, durante il funzionamento di stampanti (sopratutto laser) e di fotocopiatrici, si verificano dei complessi chimici in cui, toner, carta ed aria, combinandosi e reagendo tra loro, liberano nell’aria dei composti organici volatili, ovvero delle particelle piccolissime di toner, di carta e di gas (tra cui l’azoto): la loro azione è resa tale grazie alle condizioni favorevoli dell’ambiente, come la temperatura elevata, le cariche elettriche, ma anche il livello di modernità della tecnologia della stampante e della fotocopiatrice, del tipo di toner, dalla qualità della carta, ecc.
Doveroso sottolineare come le macchine più moderne azzerino l’emissione di azoto, mentre quelle più remote diffondano benzolo e che la maggior parte delle polveri diffusa è costituita da particelle di carta.

I sintomi specifici che, talvolta, possono emergere in un ambiente lavorativo, quali rinite allergica e asma bronchiale, secondo la letteratura scientifica sono imputabili all’esposizione della polvere dei toner, mentre, occasionalmente, il lavoratore può essere colpito da prurito, irritazione cutanea, bruciore agli occhi, tosse, dispnea, occhi rossi, mal di testa. Ecco che se abbiamo un armadietto e cassette di primo soccorso possiamo fare fronte in modo tempestivo anche ai malesseri improvvisi.
Tuttavia, i disturbi di cui sopra, non possono essere ricondotti esclusivamente alla presenza di una stampante e/o fotocopiatrice quanto, piuttosto, alle generali condizioni di lavoro cui si trova il personale.
Si può, dunque, concludere questa particolare analisi, affermando, con estrema fermezza, come queste apparecchiature non comportino rischi significativi per la salute, persino dopo un loro affiancamento prolungato.